Ecco una delle band la cui musica risulta davvero difficile da catalogare e descrivere; gli emiliani Vade Aratro rientrano in questa stimolante categoria.
“I Racconti Del Macero” sono il quarto album della loro ormai ventennale carriera.
Ruspante heavy metal agreste, mescolato con elementi di rock e cantautorato italiano, momenti prog che possono ricordare una versione al lambrusco dei siciliani Fiaba e un generale sentore di folk rurale e campagnolo impregnato dei profumi e degli umori dell’Emilia contadina e di tutte le trame sonore da essi intrecciate.
In “I Racconti Del Macero”, si raccontano dieci storie ambientate nella sera del 10 agosto 1996 – anno in cui il mastermind, chitarrista, cantante, pianista, fisarmonicista nonché estensore delle liriche dei Vade Aratro, Marcello Magoni, aveva diciassette anni – che rappresentano dieci spaccati di vita di un gruppo di ragazzi della provincia bolognese, catturati nel delicato momento di passaggio che separa la fine dell’adolescenza dall’inizio dell’età adulta, con tutti i simbolismi e i ricorsi ad esso collegati .