Musica jazz moderna ispirata all'antica saggezza dei nativi americani.
Line‑up: Lorenzo Colombo (sax) · Nicola Puccetti (pianoforte) · Tiziano Codoro (tromba) · Gabriele Montanari (violoncello) · Giovanni Zacchetti (batteria) · Toni Atrigna (basso)
La musica non è soltanto intrattenimento: per millenni ha avuto un valore terapeutico e di guarigione. Può essere impiegata collettivamente nelle cerimonie o individualmente come pratica di cura. La musica di The Sacred Tree nasce per reintrodurre un modo “antico” di vivere la musica, tipico dei popoli nativi e dimenticato dalla cultura occidentale.
In questa concezione l’artista agisce come guaritore al servizio della comunità: non c’è spazio per l’ego, che perde significato e che rappresenta l’ostacolo più grande sul suo cammino. Servire un fine più alto richiede, prima di tutto, un incessante lavoro interiore, perché non si può guarire gli altri senza avere iniziato a guarire se stessi.
La band — missione artistica
Essere su un percorso di riconciliazione cambia la percezione di chi siamo ed è la missione di una vita intera. Fare musica oltre questo punto non ha nulla a che vedere con il riconoscimento esterno: significa toccare le vite di chi è ha bisogno.
I musicisti riuniti in questo progetto hanno la capacità di creare musica Humana come risultato di ciò che sono diventati. Per la prima volta si sono riuniti condividendo le proprie competenze in un progetto pensato per valorizzarli mentre utilizzano il proprio talento per prendersi cura del pubblico.
Ogni brano racconta una storia e ogni performance è una cerimonia. Non c’è separazione tra musicisti e pubblico: finché l’ascolto rimane ancorato al momento presente, durante il live accade qualcosa di speciale. Gli ascoltatori diventano parte della cerimonia, amplificando l’energia che nasce dalla musica; di conseguenza musicisti e pubblico diventano un’unica cosa. L’energia prodotta in questo stato ha un potenziale benefico per tutte le persone coinvolte nell’esperienza.