Il progetto di Soft-Prog. "DECEPTION STORE" (Emporio dell'Inganno) Osmosis , dell'artista meranese Marco Pantozzi, è il nuovo album a 5 anni di distanza dal suo esordio discografico intitolato "Pindaric Flights" (Ma.ra.cash records).
A differenza del precedente lavoro (molto ben accolto dalla critica internazionale e prodotto nella città altoatesina grazie ad affermati musicisti locali,
diretti dal produttore Joe Chiericati), questa volta Deception Store si è trovata a lavorare in Emilia: non solo coinvolgendo un numero di musicisti triplicato,
ma anche avvalendosi di alcuni notissimi nomi dell'ambiente del Prog-Rock italiano, quali Gigi Cavalli Cocchi, Vincenzo Ricca e Max Repetti: artisti dalla grandissima esperienza, che abitualmente collaborano, o hanno spesso collaborato, con musicisti di vera statura internazionale quali Steve Hackett, David Jackson, Greg Lake, Ian Anderson, Tony Levin, Bernardo Lanzetti, Ligabue e molti altri ancora.
Proprio per queste numerose interconnessioni tra artisti diversi, ma anche a causa dell'inclinazione dell'autore verso differenti generi musicali (su tutti il soft rock sinfonico alla Pink Floyd, ma anche l'Ambient strumentale e certo tipo di pop cantautorale), il disco prenderà il titolo di "OSMOSIS”: una vera commistione tra sensibilità, stili e generi diversi, che darà vita ad un lavoro molto ricco e vario, tale da incontrare gusti anche piuttosto diversi tra loro.
Rispetto al debutto di Deception Store è da sottolineare che il disco sarà questa volta cantato in italiano e non in inglese, come accadde all’esordio per "Pindaric Flights".
Troveranno spazio anche 2 brani interamente strumentali nonchè 2 duetti con altrettanti giovani cantanti piacentini.
Musica e testi sono dello stesso Pantozzi, in alcuni casi co-firmati dagli stessi Vincenzo Ricca (The Rome Pro(g)ject), Max Repetti (Greg Lake, Annie Barbazza) e dal chitarrista Mike Frajria, suo primo mentore.
Il disco, 10 tracce per 43 minuti abbondanti di musica, è stato realizzato presso l'Elfo Studio Recording di Piacenza, sotto la sapiente direzione di Alberto Callegari.